L’illustre famiglia Cominelli, di origine salodiana, fece erigere il palazzo verso la metà del Seicento come residenza estiva. I locali interni, che attualmente ospitano la sede della Fondazione Raffaele Cominelli; sono decorati con stucchi ed il piano terra è abbellito con dipinti di carattere floreale.
L’istituzione della Fondazione Cominelli è nata per volere del Professor Raffaele Cominelli, nell’intento di tutelare la cultura della Valtenesi e conservare la raccolta di quadri e manoscritti dei suoi avi; Leonardo Cominelli (1642-1703) pittore e letterato del Seicento e Leonardo Cominelli (1714-1781) teologo del Settecento.
Per esaudire tale desiderio, si è costituito dal 1988 un Consiglio di Amministrazione, con rotazione quinquennale, con l’intento di promuovere le diverse realtà culturali della Valtenesi con mostre, convegni, congressi ed altre iniziative.
LEONARDO COMINELLI - PITTORE E LETTERATO DEL SEICENTO
Nato a Salò il 7 Novembre 1642 da una famiglia nobile, decise di ritirarsi a Cisano, nella residenza estiva costruita dal padre, dove trascorse il resto della sua vita consacrando tutto se stesso ai suoi vasti interessi culturali, dalle scienze alle belle arti, dall’algebra alla geometria, nonché ad ogni genere di letteratura.
Leonardo Cominelli concepisce la poesia e la pittura come arti contigue secondo la vecchia formula dell’ut pictura poesis: la pittura è poesia muta perchè deve rappresentare l’azione umana entro scene che devono rispettare le unità teatrali di tempo, luogo e azione. La poesia deve invece prestare alla pittura l’idea ed i concetti come veicolo di riflessione morale e di percezione del valore drammatico dell’umana esistenza.
LEONARDO COMINELLI - TEOLOGO DEL SETTECENTO
Il secondo Leonardo Cominelli (1714-1781) all’età di trentatré anni fece la solenne promessa dei voti entrando nell’ordine dei Gesuiti, In seguito insegnò lettere nel collegio di Piacenza e fu inoltre illustre teologo, ricercato in tutta la diocesi di Verona ed in quelle di Padova e Bologna, persino alcuni cardinali chiesero consiglio alla sua scienza ed alla sua fede.
RAFFAELE COMINELLI
L’ultimo letterato di questa famiglia fu Raffaele Cominelli (1893-1981). Laureatosi in lettere a Pisa, diversi dolori familiari influenzarono il suo carattere e, nella seconda parte della sua vita, lo indussero a ritirarsi dal mondo per vivere nella più totale solitudine, dove coltivò la passione per la poesia.
Nel 1928 pubblicò la sua prima raccolta di poesia intitolata “Le Colombe”, altre raccolte poetiche furono: “Poesie Proprie” (1948), “Poesie Dalmatiche” (1954), “Poesie Patrie” (1959); il poema “La Spalatina” (1967); “Poesie Umane” (1971); “Poesie Divine” (1972); la sua opera si conclude nel 1975 con la raccolta “Salò, Portese, Cisano” dedicata alla sua terra ed al suo lago.
La comunità feliciana lo riconosce come un grande benefattore, poiché oltre le sue opere lasciò gran parte dei suoi beni per la costituzione della Fondazione Cominelli.
